Le nuove strategie per il beneficio terapeutico dei pazienti con sarcoma e i risultati attualmente disponibili sono i temi chiave che emergono dal “Rapporto della conferenza ASCO 2019 – Sarcomi/GIST”, resoconto del congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology, (31 maggio – 4 giugno 2019).
I sarcomi, e in particolare i sarcomi dei tessuti molli (STS), sono tumori rari maligni di origine mesenchimale comprendenti circa l’1% di tutti i tumori negli adulti. Le terapie sistemiche per la malattia in fase localmente avanzata e metastatica sono state limitate per decenni a pochissimi agenti efficaci e approvati come la chemioterapia a base di doxorubicina e l’ifosfamide – e questo finoggi non è sostanzialmente cambiato. Tuttavia, nuovi studi clinici e strategie hanno recentemente arricchito la prospettiva terapeutica nel trattamento di pazienti con sarcomi dei tessuti molli avanzati. A partire dal 2007, trabectedina, pazopanib ed eribulina sono risultati efficaci e ben tollerati soprattutto per pazienti con specifici sottotipi di sarcomi, dimostrando la capacità di stabilizzare la malattia per lunghi periodi di tempo. È un dato molto significativo il fatto che negli ultimi anni soltanto pochi studi multicentrici internazionali hanno dimostrato la propria efficacia, sono stati approvati dalle autorità sanitarie e hanno raggiunto l’autorizzazione all’immissione in commercio: si registra un chiaro e urgente bisogno di nuovi farmaci e iter terapeutici innovativi.